"Conciliazione dei tempi di vita e denatalità" 

 

 

Roma, 13 dicembre 2005. Si è svolto ieri, presso la suggestiva Sala del Cenacolo di Palazzo Valdina, il Congresso sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e sui legami che intrecciano tale tema al problema della denatalità nel nostro Paese.
Dopo i saluti della Vice presidente della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna, Lùcia Borgia, che ha fatto le veci della ministra Prestigiacomo, impegnata con il voto alla Finanziaria, e l'intervento della Presidente del Gruppo Conciliazione, Alessandra Oddi Baglioni,
la Direttora Centrale Istat, Linda Laura Sabbatini ha presentato alla platea i risultati della ricerca, commissionata all'Istat proprio dalla Commissione per le Pari opportunità, sulle criticità e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e tempi di vita da parte di uomini e donne. Dalla relazione si è evinto che i bassissimi livelli di fecondità dell'Italia (il nostro Paese è, insieme a Spagna e Grecia, il fanalino di coda in Europa quanto a fecondità) siano imputabili, non tanto ad un minor desiderio di figli, quanto ad un clima sociale sfavorevole alla maternità e alla paternità. Tra i tanti elementi che concorrono a determinarlo:

  • la divisione dei ruoli all'interno della famiglia ancora molto rigida;

  • una rete di servizi sociali, specialmente quelli verso la prima infanzia, ancora molto carente;

  • il mondo del lavoro poco flessibile verso le esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici;

  • l'offerta del part-time molto bassa rispetto al resto d'Europa;

  • congedi parentali fruiti soprattutto dalle donne;

  • interruzioni, licenziamenti e dimissioni forzate in conseguenza della gravidanza;

  • reti di aiuto informale sovraccariche e in crisi strutturale;

  • quota di spesa sociale destinata a famiglia e cura dei figli tra le più basse d'Europa.

Sono intervenuti, inoltre, il Professore di Sociologia, Francesco Alberoni ed il Professore Ordinario di Demografia all'Università "La Sapienza" di Roma, Antonio Golini.
Ad arricchire il dibattito, la Tavola rotonda coordinata dalla giornalista Cinzia Sasso, con: Evelina Christillin (Sport), Teresa Severini Lungarotti (Impresa), Anna Maria Parente (Cisl), Maria Teresa Ruta (Spettacolo).


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