Donne della terra: i loro “numeri” per e nell’agricoltura

 

Roma, 13 gennaio 2006. Si è svolto oggi, presso la sede dell’Istituto nazionale di statistica, il convegno organizzato dall’ONILFA- l’Osservatorio Nazionale per l’Imprenditoria e il Lavoro Femminile in Agricoltura- a cui l’Istat tra l’altro assicura da tempo, conoscenze specialistiche sulla produzione sistematica di informazioni e dati nel settore agricolo. Da questa proficua collaborazione si è generata la necessità di indagare a fondo su come il lavoro delle donne in agricoltura sia cambiato notevolmente soprattutto come conseguenza della loro autonoma affermazione di capacità organizzative ed imprenditoriali. Il dato certo è che in un settore tradizionalmente maschile, come quello agricolo, oggi le donne conquistano un posto di tutto riguardo. Le aziende agricole condotte al femminile, rappresentano infatti il 30% delle aziende presenti sul mercato nazionale, mostrando un trend sempre in crescita che conferma, senz’altro, la volontà delle donne di sostituire gradualmente i conduttori nel ruolo di responsabile giuridico-economico delle aziende. Alla luce delle statistiche di genere, con una serie di preziosi interventi, si è cercato di indagare sul ruolo polifunzionale dell’attività femminile nelle campagne, che risulta ulteriormente arricchito con l’emergere di diverse attività legate alla sfera dei “public goods”, ponendo le basi per una “nuova agricoltura al femminile”, frutto dell’impiego di particolari risorse e valori, a metà strada tra innovazione e conservazione.

Articolato in quattro diverse sessioni, dopo l’apertura di Luigi Biggeri, Presidente dell’ Istat, il convegno, ha saputo offrire, grazie all’intervento di esperti, una soddisfacente panoramica per comprendere, in primis, l’entità del cambiamento del ruolo delle donne nei processi di produzione agricola, un ruolo sempre più attivo e consapevole. Si è poi riflettuto sulla diversità delle attività produttive a cui oggi si dedicano le aziende, in un’ottica di mercato ma anche di salvaguardia dell’ambiente; sul contributo di genere allo sviluppo del capitale sociale nelle aree rurali ed infine si è posto l’accento sulle reali difficoltà che le donne incontrano, nel dover organizzare e conciliare i tempi di lavoro e gli impegni familiari. A supporto di queste argomentazioni sono state ovviamente  presentate molteplici fonti statistiche e amministrative, per indagare e descrivere i vari aspetti dell’imprenditoria femminile in agricoltura, che entusiasmano soprattutto per quanto riguarda le efficaci soluzioni che le donne instancabilmente cercano di opporre agli innumerevoli ostacoli al suo pieno affermarsi nelle campagne, dimostrando pari se non superiori capacità di gestione rispetto agli uomini.                                                 

                                                                                                                       

Cecilia Seppia                 

Per maggiori info consultare http://www.istat.it/istat/eventi/donneeterra/

 

 
 

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