Europa 2007-2013 Sfide e
prospettive dei nuovi
programmi e fondi
strutturali
24 Gennaio
2007
Roma, sala Tevere, regione
Lazio
Programma
Su
iniziativa della Consulta
Femminile Regionale si è
svolto il Convegno sui nuovi
programmi dei fondi
strutturali. Il convegno che
ha visto una larga
partecipazione di donne è
stato aperto dalla
vicepresidente uscente della
Consulta Femminile della
Regione Lazio Caterina
Nisida ed ha avuto come
moderatrice la dottoressa
Nicoletta Spina, Consulente
Ufficio stampa della
Commissione europea.
Entrambe hanno ricordato che
la Commissione europea ha
designato il 2007 “Anno
Europeo delle Pari
Opportunità per tutti”. In
tal senso la Commissione ha
rilevato che “con questa
iniziativa, i cittadini
dell’Unione europea,
prenderanno coscienza del
proprio diritto e dovere di
promuovere le Pari
Opportunità in ogni campo
della vita sociale, e a
dimostrare come la diversità
renda l’Europa più forte.
L’Anno europeo 2007 si
concentrerà sulla lotta alle
discriminazioni basate sul
genere, la razza o l’origine
etnica, sulla religione o la
diversità di opinione, sulla
disabilità, sull’età o sugli
orientamenti sessuali.”
Tra i
vari relatori Paolo Meucci,
Direttore Ufficio per
l’Italia del Parlamento
europeo, ha sottolineato che
le deputate donne sono solo
un terzo dei deputati eletti
nel Parlamento europeo, un
numero ritenuto ancora
troppo esiguo rispetto alle
potenzialità della presenza
femminile, tenuto conto che
una vera democrazia
partecipativa può trovare
una sua piena realizzazione
allargando la partecipazione
ai cittadini e tenendo conto
anche del peso che la
presenza femminile deve
avere nelle istituzioni
europee.
Stesso
concetto di scarsa
rappresentatività è stato
espresso da Lucio
Battistotti Direttore
Occupazione, Affari sociali
e Pari Opportunità della
Commissione europea, che ha
poi centrato la sua
relazione sul Fondo sociale
europeo (FSE). Oggi l’ FSE è
lo strumento di due
politiche dell’Unione: la
Strategia europea per
l’occupazione e la politica
di coesione economica e
sociale. Per il periodo di
programmazione 2000/2006 le
risorse disponibili
ammontano a circa 64,5
miliardi di euro, l’Italia
si trova al terzo posto tra
i beneficiari. Nella
valutazione di metà
percorso, un dato positivo
riguarda la partecipazione
ai corsi co-finanziati dal
Fse, questa infatti migliora
del 37% per le donne e del
18% per gli uomini la
possibilità di trovare
lavoro rispetto a coloro che
non hanno frequentato corsi
di formazione.
Il
nuovo programma dell’FSE
riferito al periodo
2007/20013 prevede come
sempre il concetto di
semplificazione (delle
procedure) che sia
accompagnato da quello di
sussidiarietà e dalla
proporzionalità (nel
controllo finanziario
dell’uso delle risorse). Il
pacchetto finanziario
globale previsto per questo
arco di tempo sarà di circa
345 miliardi di euro,
andando ad aumentare e
migliorare gli investimenti
nel capitale umano e
migliorare le capacità,
l’efficienza delle
amministrazioni pubbliche e
dei servizi al lavoro a
tutti i livelli nazionale,
regionale e locale. Maggiori
attenzioni e risorse saranno
quindi investite nelle
azioni di genere, per i
lavoratori migranti, per i
gruppi svantaggiati, per le
azioni innovative e per
quelle transazionali.
A tal
proposito importante è stato
l’intervento della
dottoressa Elisabetta Longo,
Direttrice regionale
Istruzione della Regione
Lazio, che ha definito,
nella programmazione
2007-2013 delle strategie
regionali, l’importanza del
rafforzamento dell’
inclusività, inclusività
intesa per le fasce della
nuova povertà come per
esempio le donne separate.
Da
tutti gli intervenuti è
stato evidenziato che
l’argomento delle pari
opportunità nella nuova
programmazione verrà eletto
a pilastro di tutta la
programmazione.
Agnese
Pizzi