| Commissione Pari Opportunità Comune di Bari |
Convegno
nazionale: "Politeia - Le donne e le istituzioni verso il 2000" |
Rafforzare
la presenza delle donne nelle istituzioni e nella politica |
Politiche
del lavoro e della formazione |
18/03/99 |
Territorio
nazionale |
Intero
territorio nazionale |
Convegni
e seminari |
| Comitato Pari Opportunità Ferrovie spa
Regione Puglia |
Incontro
di studio: "La condizione attuale delle donne nelle ferrovie" |
Diffondere
la cultura delle Pari Opportunità |
Politiche
del lavoro e della formazione |
08/03/99 |
Regione
Puglia |
Una
sola regione |
Convegni
e seminari |
| Commissione Pari Opportunità Provincia di
Lecce |
Sportello
donna |
Fornire
informazioni, consulenza per le donne sia in campo lavorativo che in campo sociale |
Politiche
del lavoro e della formazione |
01/03/99 |
Provincia
di Lecce |
Una
sola provincia |
Progetto |
| AWMR-Associazione Donne della Regione Mediterranea-Sede
Italiana |
Donne e
lavoro nella regione mediterranea |
Scambio
di esperienze e di idee fra donne appartenenti a diversi paesi e a diverse culture del
Mediterraneo |
Politiche
del lavoro e della formazione |
08/07/98 |
più
nazioni |
18
paesi del Mediterraneo |
Convegni
e seminari |
| Associazione Donne del Sud e nel
Sud-Territorio di Brindisi |
Convegno:
"Donne del Sud ed Europa" |
Scambio
di idee sulla condizione delle donne del Sud di Italia |
Politiche
del lavoro e della formazione |
30/05/98 |
Procince
di Bari e Brindisi |
Più
province |
Convegni
e seminari |
| Associazione
L.U.A. onlus |
CHIAVE PER IL MONDO DEL LAVORO |
-
Promozione, produzione e vendita di manufatti artigianali
- Patchworke messa in rete da cooperative sociali |
Politiche
del lavoro e della formazione |
03/10/98 |
BARI |
Più
regioni |
Progetto |
| Ufficio servizi sociali di Foggia |
Analisi livelli di inquadramento delle donne nelle
diverse realtà lavorative pubbliche e private |
Dopo
aver analizzato i livelli di inquadramento delle donne nelle diverse realtà lavorative
pubbliche e private l'amministrazione provinciale di Foggia intende realizzare delle
iniziative per incentivare l'inserimento delle donne in tutti i campi lavorativi. |
Politiche
del lavoro e della formazione |
10/12/97 |
COMUNE
DI FOGGIA |
Comune |
Ricerca-analisi |
| Comune di Foggia |
PROGETTO DO.NN.A. |
Il
progetto DO.NN.A. ha l'obiettivo di mobilitare e sensibilizzare tutti gli attori
socio-economici dell'area Dauna al fine di assumere un approccio proattivo nella
realizzazione delle pari opportumità nonché a diffondere presso gli enti gli
orientamenti della Comunità Europea grazie all'azione congiunta e coordinata del partner. |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
01/07/99 |
FOGGIA
e PROVINCIA |
Una
sola regione |
Programma
politico |
| Commissione Pari Opportunità Provincia di
Lecce |
Informatizziamoci |
Alfabetizzazione
informatica di donne fuori dal mercato del lavoro. Azione positiva per accorciare la
distanzagenerazionale dei figli. |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
01/03/99 |
Lecce e
provincia |
Una
sola provincia |
Progetto |
| FI.PA.
SezioDAne Altamura (BA) |
La
donna risorsa per lo sviluppo sociale |
-
Rendere noti i risultati di un sondaggio sottoposto all'attenzione dei giovani.
- Diffusione della cultura in un confronto aperto verso la pluralità più ampia. |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
01/02/99 |
COMUNE
DI ALTAMURA |
Comune |
Convegni
e seminari |
| Commissione Pari Opportunità del Consiglio
dell'Ordine degli Avvocati di Bari |
Questionario:
"Donna e lavoro dalla A alla V, raccolta di legislazione annotata" |
Sviluppo
di azioni positive |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
01/12/98 |
Distretto
di Bari, avvocati e praticanti |
Una
sola provincia |
Pubblicazione
divulgativa-guida |
| Commissione Pari Opportunità Comune di Bari |
Convegno:
"La politica si fa in due" |
Incrementare
la presenza di donne in politica |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
31/01/98 |
Città
di Bari |
Comune |
Convegni
e seminari |
| Regione Puglia |
L.R.
28/12/1993 N. 29 " NORME PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO REGIONALE PER I SERVIZI
RADIOTELEVIS |
Con la
presente LEGGE REGIONALE DEL 28/12/1993 N. 29 che prevede le " NORME PER IL
FUNZIONAMENTO DEL COMITATO REGIONALE PER I SERVIZI RADIOTELEVISIVI", si è voluto
disciplinare il Comitato Regionale per i servizi radiotelevisivi. Tale normativa, però,
nel regolamentare il Comitato Regionale non ha tralasciato la problematica delle pari
opportunità.
All'art.6, infatti, della presente Legge Regionale , 2 comma lettera b prevede che il
Comitato per i servizi radiotelevisivi intrattenga rapporti con la Commissione Nazionale
per la parita e le pari opportunità tra uomo e donna, così come previsto dalla Legge
22/6/1990 N. 164, al fine di promuovere azioni positive volte ad eliminare condizioni di
disparità, tra i due sessi, in sede di assunzione, organizzazione e distibuzione del
lavoro, nonché di assegnazioni di posti di responsabilità ( art.11, 1 comma L. 6/8/1990
N. 223 " Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato")
Il 2 comma dell'art. 11, della L. 6/8/1990 N. 223, inoltre stabisce che ogni due anni, la
concessionaria pubblica e i concessionari privati per la radiodiffusione sonora o
televisiva in ambito nazionale, sono tenuti a redigere un rapporto sulla situazione del
personale maschile e femminile in relazione allo stato delle assunzioni , della
formazione, della promozione professionale dei livelli e della remunerazione effettiva.
Tale rapporto deve esere trasmesso alla Commissione Nazionale per la parità e le pari
opportunità tra uomo e donna. |
Politiche
di promozione culturale, sociale e politica |
28/12/93 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| G.I.R.A.F.F.A. onlus |
CABIRIA
- Donne unite contro lo sfruttamento sessuale |
Offrire
rifugio segreto alle donne trafficate che scelgono di uscire;
campagna di sensibilizzazione pubblica;
inserimento nel mondo del lavoro alle vittime. |
Politiche
per la sicurezza delle donne ed il sostegno psicologico |
31/12/98 |
Bari |
Area
sub provinciale |
Progetto |
| Consulta
regionale femminile Puglia |
"La
prevenzione e la cura della famiglia nelle nuove politiche sociali" |
Miglioramento
e maggiore attenzione delle politiche della famiglia in una società che cambia.
Attenzione sull'operabilità dei consultori familiari. |
Politiche
sociali, sanitarie e della famiglia |
06/04/98 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Progetto |
| Regione Puglia |
L.R.
05/09/1977 n. 30 " ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA ALLA FAMIGLIA E DI
EDUCAZIONE.. |
La
legge regionale 05/09/1977 n. 30 intitolata " Istituzione del servizio di assistenza
alla famiglia e di educazione alla maternità e paternità responsabili", così come
previsto dall'art. 1, ha stabilito, anche per la REGIONE PUGLIA in conseguenza della Legge
29/07/1975 n. 405 istitutiva dei Consultori Familiari, l'istituzione dei Consultori
Familiari riconoscendogli le caratteristiche di servizio di base pubblico e gratuito volto
ad assicurare i servizi di natura socio-psicologica e sanitaria. Tra gli altri compiti si
riconosce, ai Consultori Familiari, anche quello di sensibilizzare e di informare sulla
scelta di una maternità e paternità responsabili, oltre al compito di assicurare servizi
per l'infanzia. La Legge regionale, nel complesso, riporta quanto già espresso dal
legislatotre nazionale e ciò è particolarmente evidente nei primi articoli della
presente normativa. Si tratta comunque di una importante disciplina in quanto traspare
l'intento del legislatore regionale di attuare, in ambito decentrato, le finalità e i
servizi, già delineati a livello nazionale, ma ritenuti, sull'onda emozionale della fine
degli anni '70 in cui si mostra particolare attenzione ai problemi delle donne e in
particolare ad una maternità responsabile, indispensabili per il tessuto sociale anche
regionale. |
Politiche
sociali, sanitarie e della famiglia |
05/09/77 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| Comitato Pari Opportunità Politecnico di Bari |
Convegno:
"Dimensioni più al femminile del lavoro" |
Dibattere
le nuove modalità di lavoro previste dalla legislazione vigente |
Programmi
politici e d'organizzazione |
11/06/99 |
Territorio
nazionale |
Intero
territorio nazionale |
Convegni
e seminari |
| Comitato Pari Opportunità Ferrovie
s.p.a.-Regione Puglia |
Pubblicazione
"Foglio notizie" del Comitato Pari Opportunità |
Presentazione
del resoconto di 10 anni di attività del Comitati Pari Opportunità |
Programmi
politici e d'organizzazione |
23/04/99 |
Regione
Puglia |
ambito
aziendale |
Foglio
notizie-newsletter |
| Commissione Pari Opportunità San Donato (LE) |
PARI
OPPORTUNITA' FRA UOMO E DONNA: UN IMPEGNO PER UNA SOCIETA' PIU' GIUSTA |
Comunicare
a tutta la popolazione l'istituzione della commissione, le proprie finalità e gli
obbiettivi |
Programmi
politici e d'organizzazione |
27/03/99 |
Comune
San Donato |
Comune |
Tavola
Rotonda |
| Commissione
Pari Opportunità Comune di Mottola (TA) |
ISTITUZIONE
COMMISSIONE P.O. |
Comunicare
l'istituzione e le finalità della commissione p.o. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
10/02/99 |
Città
di Mottola |
Comune |
Convegni
e seminari |
| Associazione Centro Donna (Mola di Bari) |
Convegno:
"Donne del Mediterraneo: pratiche, politiche e relazioni" |
Presentazione
degli atti del convegno realizzato dall'associazione nazionale per la pace, tenutosi a
Molfetta dal 22 a 25 maggio del 97; presentazione di una raccolta di atti su donne del
Mediterraneo; scambio di idee ed esperienze fra donne di diversi paesi e diverse culture. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
01/04/98 |
Comune
di Mola di Bari (BA) |
Una
sola provincia |
Convegni
e seminari |
| Regione Puglia |
L.R.
27/12/1996 N. 30 " INTERVENTI IN MATERIA DI LAVORI SOCIALMENTE UTILI" |
I
lavori socialmente utili sono stati disciplinati, per la prima volta, con la Legge N. 451
del 19/7/1994 e sono stati oggetto di successivi interventi legislativi ( legge 18/11/1996
N. 608 e la più recente legge del 24/06/1997 N. 196)
Essi hanno lo scopo di realizzare delle opportunità occupazionali, anche temporanee, per
i lavoratori inoccupati, disoccupati, in mobilità o sospesi con diritto dal trattamento
d'integrazione salariale.
La LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 27/12/1996 ha stabilito, in armonia con la vigente
legislazione in materia, in quali casi sono erogati dalla Regione i contributi per
l'attuazione di progetti per i lavori socialmente utili.
L'art. 3 della presente legge regionale prevede che per accedere ai contributi regionali
è necessario presentare una domanda , all' Assessorato Regionale alle pratiche per
l'Occupazione, corredata da un progetto.
In particolare l'art. 36 lettera g), della L.R. del 27/12/1996 N. 30, stabilisce che la
Giunta Regionale attribuisce dei punteggi tenendo conto delle priorità che si riconoscono
a PROGETTI come quelli che GARANTISCONO AZIONI POSITIVE PER LA REALIZZAZIONE DELLE PARI
OPPORTUNITA' UOMO-DONNA.
La REGIONE, dunque, con questa previsione legislativa, ha voluto sollecitare la
realizzazione delle azioni positive anche nel caso della realizzazione di progetti per i
lavori socialmente utili . |
Programmi
politici e d'organizzazione |
27/12/96 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| Regione Puglia |
L.R.
16/03/1994 N. 11 " NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE QUADRO DEL VOLONTARIATO" |
Nel
marzo del 1994, la Legge Regionale N. 11 ha dato attuazione, in modo più dettagliato,
alla legge quadro sul volontariato la N. 266 dell' 11/08/1991.
Tra le finalità e gli ambiti di intervento ,previsti dalla legge regionale, ve ne sono
alcuni indicati nell'art. 1 che la REGIONE PUGLIA individua come ambiti prioritari nei
quali promuovere e sostenere le attività del volontariato, in quanto integrative e non
sostitutive delle funzioni pubbliche.
In particolare l'art.1, della Legge Regionale del 16/03/94 N. 11, alla lettera e) indica
tra i fattori di intervento l'aera dei diritti civili, delle tutela del cittadino e della
PROMOZIONE DELLA CONDIZIONE DELLA DONNA.
La legge anche a livello regonale individua tra le aree di intervento la promozione della
condizione della donna perché a livello decentrato, oltre che a livello nazionale, ci si
rende conto che il problema delle pari opportunità nel lavoro è più che mai aperto e si
ripropone oggi in chiave peroccupante nella cornice non rosea dell'aggravarsi dlel
problema disoccupazione.
Alla luce di queste brevi riflessioni appare necessario progettare e realizzare misure di
ostegno che consentano, atrraverso stages o periodi di formzione e lavoro, nuovi
inserimenti produttivi per le donne ed una effettiva qualificazione nel mercato del lavoro
e dunque maggiori possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
16/03/94 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| Regione Puglia |
L.R.
30/04/1990 N. 16 " COMMISSIONE REGIONALE PER LE PARI OPPORTUNITA' FRA UOMO E DONNA.. |
In
armonia con la Legge n. 903/1977 e con le finalità previste dall'art. 3 della Cost. e
l'art. 2 dello Statuto della Regione Puglia, la LEGGE REGIONALE N. 16 del 30/04/1990, ha
istituito la " COMMISSIONE REGIONALE PER L'ATTUAZIONE DEI PRINCIPI DI PARITA' DI
TRATTAMENTO E DI UGUAGLIANZA IN MATERIA DI LAVORO" fra cittadini di sesso diverso.
La SUA attività consiste principalmente nella rimozione delle discriminazioni dirette e
indirette e di ogni ostacolo che impedisca, nell'ambito del lavoro, la realizzazione della
parità tra uomini e donne.
La COMMISSIONE, inoltre, si attiva per promuovere l'accesso al lavoro delle donne e per la
progressione professionale delle donne. In particolare l'art. 2, della L.R. n.16 del
30/04/1990, stabilisce le attribuzioni di tale organo il quale oltre a verificare e
valutare l'applicazione effettiva nella Regione Puglia della legislazione statale e
regionale riferite alle donne in materia di lavoro, esprime, altresì, pareri al Consiglio
e alla Giunta Regionale sui provvedimenti legislativi e amministrativi che possono
incidere sulla condizione delle lavoratrici.
Per questo ,tale ORGANO, ha la facoltà di proprorre le eventuali e opportune modifiche
alla disciplina regionale al fine di conformarla all'obiettivo dell'uguaglianza
sostanziale tra i sessi in materia di formazione e lavoro.
La COMMISSIONE REGIONALE FEMMINILE, in base all'art. 2 della presente LEGGE REGIONALE,
opera per la rimozione delle forme di discriminazione rilevate e denunciate , adotta
iniziative finalizzate alla diffusione delle informazioni sulle donne lavoratrici,
promuove progetti e sostiene l'adozione di azioni positive. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
30/04/90 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| Regione Puglia |
L.R.
24/01/1989 " NORME IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE" |
Nella
legge regionale del 24/01/1989 N. 2, che prevede le Norme in Materia di Polizia Locale ,
si evidenzia,in tema di pari opportunità, l'art. 8 che disciplina i " Requisiti per
l'ammissioni ai concorsi e loro articolazione".
In questo articolo, infatti, al comma 5 si stabilisce che " i regolamenti devono
altresì prevedere parità di mansione e di condizioni di lavoro tra gli appartenenti ai
due sessi".
E' evidente come in questa normativa risulti presente l'influenza non solo dei precetti
costituzionali, indacati dagli artt. 3 e 37 della Cost. , ma altresì della Legge n. 903
del 1977 che all'art. 1 prevede, quanto alla costituzione del rapporto di lavoro, il
divieto di qualsiasi discriminazione fondata sul sesso ".. Indipendentemente dalle
modalità di assunzione e qualunque siano il settore o il ramo di attività, a tutti i
livelli della gerarchia professionale ".
Da quanto previsto espressamente dall'art. 8 comma 5 della Legge Regionale n. 2 del
24/011989, non vi è dubbio che con la legge n. 903/1977, si è data concreta attuazione
al principo di uguaglianza tra uomini e donne, in tutti gli aspetti del contartto di
lavoro e si è destabilizzata la concezione della donna considerata come " mezza
forza " anche dal legislatore nazionale. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
24/01/89 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |
| Regione Puglia |
L. R.
09/06/1980 N.70 " ISTITUZIONE DELLA CONSULTA REGIONALE FEMMINILE" |
Nel
1980 la REGIONE PUGLIA, in applicazione dei principi enunciati dagli artt. 3 e 37 della
Costituzione e degli artt. 1 e 2 dello Statuto Regionale, ha istituito la CONSULTA
REGIONALE FEMMINILE.
Le componenti della Consulta sono elette dal Consiglio Regionale, entro 60 giorni
dall'inizio di ogni legislatura, sono nominate con decreto del Presidente della Giunta
Regionale e restano in carica sino alla scadenza della legislatura.
La Regione sente la Consulta quando sono in discussione programmi e provvedimenti
legislativi che hanno rilevanza per la condizione femminile. Tale Organo, inoltre, svolge
l'importante funzione di promuovere, programmare o elaborare iniziative e programmi tesi a
realizzare la piena parità tra i cittadini, uomini e donne e a rimuovere gli ostacoli di
diritto e di fatto che impediscono l'effettiva partecipazione e realizzazione delle donne
nell'organizzazione politica, economica, sociale e culturale.
In particolare l'art. 3 della LEGGE 09/06/1980, N. 70 prevede che la Consulta dia un
apporto concreto sia alla elaborazione della programmazione che alla pianificazione e
legislazione regionale al fine di realizzare un miglioramento delle condizioni di vita e
di lavoro della donna.
La Consulta può, anche, svolgere il compito di proporre al Parlamento, ai sensi dell'art.
12 della Cost., provvedimenti e iniziative tendenti a tutelare le donne. A tale Organo,
dunque, viene riconosciuta ogni iniziativa, anche dibattiti pubblici e convegni, che
contribiuscano ad accrescere una consapevole partecipazione della donna alle decisioni che
riguardano la collettività.
La CONSULTA REGIONALE FEMMINILE, successivamente, trasmette tali istanze alla Regione che
provvede a tradurle, concretamente, con interventi legislativi regionali. |
Programmi
politici e d'organizzazione |
09/06/80 |
REGIONE
PUGLIA |
Una
sola regione |
Legge |